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Come riconoscere le 7 menzogne del successo, e sfruttarle a nostro vantaggio

ll successo consiste nel conoscere il risultato sperato, nell’intraprendere un’azione sapendo quali conseguenze ne verranno, e nell’avere l’elasticità necessaria per cambiare fino a raggiungere la meta.

Lo stesso vale per le convinzioni.

Bisogna scoprire quelle che ti portano dove tu vuoi arrivare.

Se le tue convinzioni non ti ci portano, devi buttarle a mare e tentare un’altra strada.

Secondo il grande formatore Anthony Robbins, che tiene oltre 150 ogni seminari internazionali l’anno, che è coach personale di tre presidenti USA, di leader mondiali, di star e campioni sportivi, e riconosciuto come il formatore motivazionale numero uno al mondo, esistono 7 menzogne del successo che spesso annebbiano un po’ la nostra visione di realtà e non ci rendono chiaro il mondo in cui viviamo.

Infatti, il mondo in cui viviamo è quello in cui scegliamo di vivere consciamente o inconsciamente?

Se scegliamo la felicità è la felicità che avremo, se scegliamo l’infelicità è l’infelicità che avremo e, non a caso la convinzione è il fondamento dell’eccellenza.

Quindi, tornando a noi, non sappiamo realmente com’è il mondo, non sappiamo se le nostre credenze sono vere o false, tutto ciò che possiamo sapere è se queste funzionano, se sono per noi dei validi sostegni, se arricchiscono la nostra esistenza e se ci rendono migliori, sia con noi stessi sia con gli altri.

Robbins usa il termine “menzogna” come un coerente promemoria del fatto che noi non sappiamo esattamente come stanno le cose, questo termine non viene utilizzato con la stessa valenza di ingannevole o non sincero, ma lui lo utilizza come un modo utile di ricordarci che per quanto possiamo credere in un concetto dobbiamo rimanere mentalmente aperti ad altre possibilità e pronti ad imparare di continuo.

Diamo quindi un’occhiata a queste 7 credenze e vediamo se ci possono essere utili a raggiungere la nostra eccellenza.

Credenza numero 1: tutto quello che succede ha una ragione e uno scopo, e possiamo servircene.

Se ci fai caso tutte le persone di successo hanno la misteriosa capacità di focalizzare la propria attenzione su ciò che in una situazione è possibile e sui risultati positivi che possono derivarne, indipendentemente dai contraccolpi negativi che possono avere ricevuto dall’ambiente circostante, loro ragionano in termini di possibilità, pensano che tutto accade per un motivo e che possono servirsene, credono che ogni avversità contenga il seme di un beneficio equivalente o magari maggiore.

Iniziate a pensare così anche voi. So che non è facile:

ammettiamo per esempio che scopriamo che il nostro partner nella vita, ci tradisce con un’altra persona.

La prima reazione che potremmo avere è arrabbiarci, prendercela con il partner o addirittura con l’amante, ubriacarci, addirittura colpevolizzarci, sono tutti sfoghi che però non ci aiutano di sicuro, non ci portano più vicini alla meta desiderata.

Occorre una grande disciplina per ripercorrere i nostri passi, dobbiamo imparare dalle lezioni riparare ai nostri danni volgere lo sguardo a nuove possibilità, ma è questa l’unica maniera per ricavare un esito positivo da quello che sembrava un risultato negativo.

Potremmo infatti decidere e capire che quella persona non faceva per noi e che in realtà scoprire questo tradimento è stato per noi solo un bene che ci ha permesso di non impiegare più tempo per una persona che me non era fatta per noi.

Credenza numero 2: non c’è nulla di simile al fallimento, ci sono solo risultati.

Questa credenza è veramente importante, tutti noi siamo programmati a temere quella cosa chiamata fallimento.

Non c’è nessuno di noi che non abbia avuto un momento in cui desidera una cosa e in realtà ne ha avuta un’altra, noi tutti abbiamo sbagliato un esame, sofferto per amore, avviato un affare che poi si è rivelato un disastro. Le persone di successo non prendono in considerazione il fallimento, non ci riescono, non rientra nel loro calcolo.

Secondo queste persone gli uomini riescono sempre ad ottenere qualche risultato anche se non è quello sperato.

Le persone che hanno il massimo successo non sono quelle che non falliscono, ma semplicemente sono quelle che se tentano di ottenere qualcosa e non riescono ad averla hanno comunque avuto un’esperienza istruttiva: utilizzano ciò che hanno appreso e tentano un’altra strada per intraprendere nuove azioni e ottengono nuovi i risultati.

Mark Twain diceva: “non c’è nulla di più triste di un giovane pessimista” questo perché è solo grazie all’esperienza, che smettiamo di temere il fallimento.

Il fallimento non viene temuto delle persone di successo perché loro non attribuiscono emozioni negative a ciò che non funziona, ma la vivono come un’ulteriore esperienza che ha arricchito la loro esistenza.

Credenza numero 3: qualsiasi cosa accada assumitene la responsabilità:

un’altra caratteristica dei leader è il fatto di agire partendo dalla convinzione di creare il proprio mondo.

I realizzatori hanno la tendenza a credere che qualsiasi cosa accada, buona o cattiva che sia, ne siano stati loro i creatori. Credono infatti che se non l’hanno causata l’oro con azioni fisiche l’hanno comunque prodotta con il livello dei loro pensieri.

È solo assumendosi responsabilità che si conserva il potere di cambiare il risultato che si produce.

Credenza numero 4: è necessario comprendere le cose per essere in grado di servirsene.

I grandi leader e le persone di successo, hanno capito che non devono conoscere tutto di tutti per potersene servire, ma sanno come utilizzare ciò che è essenziale senza avere il bisogno di scoprire ogni singolo particolare. Le persone che hanno potere hanno una conoscenza operativa di molte cose,ma hanno anche una scarsa padronanza di ciascuna di esse e di ogni particolare.

Il tempo è qualcosa che nessuno può creare per noi ecco perché i leader fanno in modo di risparmiare il più possibile, estraggono l’essenza di una situazione e ne ricavano ciò di cui hanno bisogno e il resto lo trascurano.

Ovviamente quando sono particolarmente interessati a qualcosa si concedono il tempo necessario per imparare, ma le cose superflue non le approfondiscono, impiegano al meglio il loro tempo.

Credenza numero 5: la gente è la nostra massima risorsa: gli individui che raggiungono l’eccellenza nutrono un grandissimo rispetto per gli altri e sanno apprezzarli.

Hanno il senso della collegialità dello scopo comune e dello sforzo unitario. Il successo duraturo non esiste senza rapporti con gli altri e la via per il successo consiste nel costruire un team di persone capaci di effettive collaborazioni.

Lo sapevi che In Giappone ad esempio all’interno delle fabbriche, dipendenti e dirigenti mangiano alla stessa mensa? E che sia gli uni che gli altri possono dire la loro in fatto di valutazione delle prestazioni?

Non è un caso che le aziende giapponesi siano aziende di successo e ottengono risultati straordinari.

Il successo si ottiene quando si rispetta la gente anziché servirsene come oggetti.

Nella mia città c’è un imprenditore molto amato e rispettato che ha lavorato per tantissimi anni all’interno di una fabbrica come operaio e ne è poi diventato uno dei proprietari. Quando in Italia c’è stata come ben sappiamo la famosa crisi economica degli ultimi anni, questa azienda è stata una delle poche a non utilizzare la cassa integrazione, ma anzi aveva addirittura registrato un aumento lavoro. Io conosco molte persone che lavorano in questa fabbrica, e quando gli chiedevo il motivo di questa crescita, tutti rispondevano la stessa cosa: il proprietario della nostra azienda ha molto rispetto per noi operai, è restato umano, ci tratta come persone.

Questo perché era un operaio anche lui? Sicuramente ha influito, ed ora si ritrova a possedere una delle più grandi aziende del centro Italia.

Credenza numero 6: il lavoro è gioco:

Conoscete qualcuno che abbia ottenuto grandi successi facendo ciò che detesta? Io no!!

Una delle chiavi del successo consiste nel realizzare una grande collaborazione tra ciò che si fa e ciò che si ama.

“Trova il lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”

Credenza numero 7: non c’è successo duraturo senza impegno.

Coloro che hanno successo sono persone che credono nella potenza dell’impegno. Non si può ottenere un grande risultato senza un grande impegno. Le persone di successo non sono persone né migliori né più intelligenti né più rapide di qualunque altra persona, ma sono quelle capaci del massimo impegno. La ballerina russa Anna Pavlova quando le chiedevano il segreto del suo successo ha affermato:

Perseguire incessantemente un unico obiettivo, ecco il segreto del successo”.

E l’impegno costituisce un’importante componente del successo in ogni campo.

Ricordatevi sempre: a separare il buono dall’ ottimo è la qualità dell’impegno.

Quindi ci sono credenze che favoriscono l’eccellenza? Certo che ci sono e più ci pensate, e più le fate vostre tanto meglio sarà.

Leggendo questo articolo dovresti assumere già una consapevolezza di molte altre vostre caratteristiche distintive da aggiungere a questo elenco.

Infine ricordatevi sempre che il successo lascia tracce, studiate coloro che hanno successo e prendete esempio, scoprite le loro credenze chiave, queste stesse credenze elencate in questo articolo hanno compiuto dei veri miracoli in precedenza con altre persone e perché no, possono fare lo stesso anche per voi!!

L’importante è che ricordate di tenere sempre per mano due grandi alleati nel vostro cammino: Impegno e Costanza.

Buon viaggio amici miei!!

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