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Gestire il tempo: siamo così sicuri che sia importante?

In questa società – organizzatissima, superproduttiva, ipersollecitata e superindaffarata, dove tutti dobbiamo essere iperefficienti – molti di noi ritengono che sia importante, anzi oserei dire indispensabile, seguire un corso di gestione del tempo (GDT) o, come lo chiamano i più fighi, Time Management.

Ma siamo proprio certi che sia la strada giusta da percorrere?

Se così fosse: Et voilà!

Tutto sarebbe facile, semplice e funzionale.

Ma, ahimè, purtroppo non è così!

Dopo aver frequentato un bel corso di GDT, torni a casa e subito inizi a comprare vari tipi di agende: la classica agenda giornaliera, agende da tavolo, per ogni tavolo o mensola che hai a casa 😀

I più evoluti scaricano app per pianificare, organizzare e programmare con un entusiasmo straordinario, più o meno come i bambini quando scartano i doni di Natale: entusiasmo a valanghe!

Ora finalmente hai capito come vivere meglio, guadagnare più soldi (almeno recuperare quelli che hai investito nel corso), meno stress ed efficienza ai massimi livelli.

E pensi: “Figata pazzesca!”

Il profumo del calendario nuovo e della penna nuova ti fanno sentire pronto a tutto! Pianifichi tre giorni all’interno della settimana per incontrare clienti, due pomeriggi li dedichi alla tua crescita personale, magari studiando nuovi modi di fare business, e tutte le mattine scrivi “AZIONI!”. E le priorità della settimana sono segnate in rosso, su tutti i calendari… Vero?

… E poi????

Anche con una programmazione scritta ovunque, eccoti ai soliti errori.

Come è possibile?

Non rispetto gli impegni presi, non è possibile. Cosa è successo?

HELP!!!

Appena possibile, frequenti un altro bel corso, magari online, di GDT.

Okkey! 

Ora hai capito tutto e questa volta non cadi nelle solite trappole.

Puntualmente, alla terza settimana, sei d’accapo.

Hai casa piena di calendari che sono talmente colorati da sembrare quadri d’arte moderna.

E allora cosa ti tocca fare?

Come puoi trovare il tempo che ti serve per fare ciò che vuoi e sentirti bene?

A tal proposito, ci sono diverse teorie.

Le persone che si pongono in modo diverso davanti agli eventi sono di due tipi:

  1. Pro-attivo, ovvero chi non subisce le cose ma le affronta in modo propositivo, decidendo cosa fare e come (Gestione del tempo attiva)
  2. Re-attivo, colui che si lascia influenzare da ciò che richiedono gli eventi, ne segue la strada e cerca di fermare, rispondere alle sollecitazioni (Gestione del tempo passiva)

A farla breve, ci sono quelli che programmano, stabiliscono obiettivi e si muovono attraverso azioni che li portino al raggiungimento degli stessi, senza farsi condizionare dagli agenti esterni; e quelli che non programmano nulla, ma sfidano la giornata a seconda di cosa gli capita, svolgendo le attività che gli capitano quel giorno e che sono urgenti.

Hai ben capito che parliamo di bianco e nero.

Ma prenderesti in considerazione il grigio?

Perché programmare o non farlo affatto?

Puoi essere tanto pro-attivo quanto re-attivo.

Puoi decidere cosa fare, senza essere schiavo dei tuoi obiettivi.

Puoi essere responsabile, seguendo le scadenze, senza però perdere di vista la tua vita fuori dal lavoro, che ha la stessa importanza:

Chi non socializza non cresce.

Chi non socializza non conosce.

Chi non socializza e non conosce difficilmente fa business… Anzi, credo proprio non ci riesca!

Quindi, il grigio non è male come colore. Non trovi?

Nei prossimi articoli affronteremo in modo esaustivo l’idea del tempo secondo noi.

Sei arrivato fin qui, e te ne siamo molto grati!

Il sapere non ha scadenza, a differenza del tempo. Quindi, perché perderti i prossimi articoli?!

Ancora non lo sai ma, oltre a quanto ti abbiamo appena detto, molto presto potresti scoprire proprio ciò che ti occorre.

… Sempre se hai il tempo per farlo 😉

A presto!

Staff O.ME

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