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Impara a distinguere tra abitudini sane e abitudini dannose

Le abitudini sono tra i principali nemici per la nostra evoluzione personale.

Se tu avessi l’opportunità di portare sempre con te una telecamera e poi la sera riguardare tutta la tua giornata noteresti che ogni giorno tendi compiere gli stessi gesti con una meccanicità del tutto inconsapevole.

Tutti i giorni facciamo più o meno le stesse cose più o meno gli stessi orari più o meno con le stesse persone più o meno negli stessi luoghi.

Tutti lunedì sera magari abbiamo un corso, il venerdì mattina abbiamo un altro impegno di mercoledì sera la solita cena con gli amici, oppure ogni mattina ci svegliamo al solito orario percorriamo la solita strada e salutiamo i nostri colleghi allo stesso modo.

Se osserviamo la vita in questo modo sembriamo quasi dei robot e questa è una visione abbastanza triste ma è anche oggettivamente vero che le nostre routine e le piccole abitudini sono necessarie a portare avanti parte della nostra giornata.

E’ normale commettere gli stessi gesti anche nel lavoro e per certi versi è inevitabile. Quello che è importante è cercare di non cadere in quelle piccole abitudini che invece potremmo benissimo evitare e che se ripetute tendono a ridurre enormemente la nostra elasticità e flessibilità mentale.

Per fare un esempio concreto: Ti è mai capitato quando prendevi l’autobus di avere un tuo posto preferito?

Quante volte è successo che salendo ti sedevi sempre lo stesso posto e quando casualmente quel posto lo trovavi occupato provavi quasi un senso di fastidio costringendoti a ripiegare su di un posto di riserva che nel frattempo ti eri creato…

Questo perché in quel momento nella tua mente quel posto è diventato “il tuo posto”.

Se è vero che molti di noi svolgono un lavoro in cui sono obbligati ad eseguire le medesime azioni ogni giorno non sono di certo costretti da qualcuno a replicare automaticamente lo stesso schema in situazioni come quella appena descritta dell’autobus e pure lo fanno ugualmente come mai?

La risposta è molto semplice: perché le nostre abitudini ci danno sicurezza: “se ieri mi sono seduto lì ed è andato tutto bene mi ci siederò li anche oggi anche oggi andrà tutto bene”.

E più cerchiamo sicurezza al di fuori di noi nelle cose che ci circondano più saremo dipendenti dall’esterno per sentirci sicuri.

Pensa che sei il solo fatto di non poterti sedere al tuo solito posto sull’autobus e ti provoca disagio anche se sai di non avere alcun motivo razionale per provare una reazione del genere pensa quanto può essere forte la reazione emotiva che si genera quando cerchi di cambiare un’abitudine più profonda e radicata è rilevante per il tuo stile di vita.

Non c’è da stupirsi se molte persone non vogliono affrontare questo tipo di lavoro su di se.

 

 

Abituati a non abituarti significa inizia guardare le cose con un’altra prospettiva cambia strada magia con la mano sinistra, quando vai in palestra cambia armadietto inizia ad assaggiare piatti diversi quando vai al  ristorante, approfitta di tutte quelle frivolezze che la vita ti mette davanti per iniziare a viverle diversamente.

Inizia a cambiare anche argomenti di conversazione e non commettere l’errore di pensare che questa sia un’attività mediocre.

Renderti conto di quanto sei dipendente dalle piccole cose ti darà una nuova consapevolezza di te stesso e ti insegnerà ad iniziare ad ascoltarti.

Per capire se hai un’elasticità mentale basta vedere quanta difficoltà impieghi a svolgere questo cambio di abitudini.

Piccoli gesti, nuovi gesti ripetuti tutti giorni per allenare predisporre la tua mente ad una evoluzione di portata molto più ampia.

Questo è il primo passo verso il cambiamento.

Liberati dalle credenze limitanti

Molto probabilmente ti sei già fatto un’idea delle cose che dovresti migliorare o cambiare forse vuoi imparare a comunicare in modo più efficace o vincere la tua timidezza o iniziare a mangiare meglio, qualunque sia il tuo obiettivo una cosa è certa:  devi raggiungere livello di disciplina e determinazione superiore che sicuramente ti aiuterebbe raggiungere più velocemente i tuoi scopi. 

Cosa vuoi migliorare di te?

a prescindere da quali aspetti di te stesso vuoi migliorare, puoi farlo, infatti ognuno di noi in quanto essere umano ha un potenziale straordinario, ma perché questo accada c’è un passaggio da compiere.

Devi liberarti di tutte quelle “Credenze limitanti” che ti tengono ancorato a terra impedendoti di fare i primi passi necessari.

Senza accorgersene ognuno di noi è incastrato in questa prigione che si è costruito con le sue stesse mani e che purtroppo ci dà sicurezza, rendendoci ancora più difficile uscirne.

Spesso ci fa molto comodo dire “sono fatto così” perché abbiamo paura di metterci in gioco.

Sicuramente avrai già provato in passato e di fronte a grande fatica e fastidio magari hai mollato.

impara ad uscire dalla tua zona di comfort

La zona comfort è l’ambito in cui ognuno di noi si sente a proprio agio. Nell’arco degli anni sviluppiamo un insieme di modi di pensare e di comportamenti, di luoghi di attività di persone che sono in qualche modo abitudinarie e che ci tranquillizzano e ci danno sicurezza.

Quando siamo all’interno della nostra zona di comfort ci sentiamo al sicuro ci sentiamo a nostro agio come se fossimo in una casa protetta, mentre quando ne usciamo proviamo una sensazione di disagio e di incertezza.

Questa sensazione di mancanza di controllo si manifesta ogni volta che facciamo qualcosa di totalmente nuovo che è molto distante dalle nostre abitudini.

Quando ad esempio andiamo una festa e non conosciamo nessuno, quando dobbiamo parlare in pubblico per la prima volta, quando andiamo a cena fuori per la prima volta con una persona, il disagio ci può spingere anche ad abbandonare queste situazioni e farci tornando nella nostra zona comfort.

 

 


Quello che dobbiamo capire è che crescere significa proprio uscire dalla nostra zona di comfort, significa diventare più elastici mentalmente più flessibili, in grado di adattarci più facilmente alle diverse circostanze senza perderci nel momento in cui le cose devono uscire dei soliti schemi, ma anzi prendendo il controllo di noi stessi all’interno di queste situazioni che viviamo come opportunità di crescita.


Se fai un confronto fra la persona che sei oggi e quella che ha 10 anni fa: frequentare le stesse persone? Avevi gli stessi sogni? Ci sarebbero delle cose che se tornassi indietro non rifaresti?

La risposta a questa domanda e per la maggior parte di noi anzi in 10 anni di vita permettiamo menti di saggio di frustrazione di dolore e ci capita di agire di prendere decisioni andando anche contro e oltre le difficoltà che ti si parano davanti.

Tutti nella vita attraversiamo momenti difficili, la differenza tra le persone sta in ciò che decidiamo di fare in questi momenti, momenti di crisi si possono usare come stimolo per cambiare, quindi come avventura come opportunità di crescita, o possono essere una scusa perfetta per decidere di mobilizzarsi ed autocommiserarsi: spetta solo a te la decisione.


Buona fortuna 😉

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