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Vuoi sapere come smettere di lavorare? Te lo dico io…

Sento già qualcuno che dice “magari“, è proprio una chimera smettere di lavorare e godersi la vita.

E’ possibile? Qualcuno ha provato a lanciarsi nel vuoto?

I motivi per lasciare il lavoro e non fare nulla, sono molti. In primis il tipo di vita che tende ad opprimere, lasciando poco spazio per noi stessi

In secondo luogo c’è il livello di sopportazione che dopo un po’ di anni di lavoro potrebbe raggiungere il culmine. Infine capita di voler fare un passo indietro rispetto ad un mondo che si avverte come artificiale e superficiale.

Molte delle azioni che facciamo sono legate al mondo del lavoro, ed in particolare al rapporto che si ha con i colleghi. Il voler dimostrare di essere una persona di successo ci induce a fare dei consumi in mercanzia totalmente inutile.

L’orologio alla moda, il jeans da 300 euro, il fisico scultoreo ecc. Certo, queste cose si fanno per compiacere il proprio ego ma nella realtà dei fatti si tratta di cose completamente superficiali.

Gran parte del nostro reddito se ne va per delle vere sciocchezze, estremizzo.

Si può vivere al netto di questi bisogni superflui?

Probabilmente si ma la questione non si esaurisce qui.

Per essere felici i soldi giocano ben poco se è vero che far ciò che si desidera e frequentare le persone che si amano fanno la maggior parte del lavoro.

Ma siamo felici se non abbiamo abbastanza soldi da non riuscire a garantire a noi e alla nostra famiglia la sopravvivenza?

Certamente no.

Per poter smettere di lavorare occorre la condizione di avere una rendita, oppure di ridurre talmente tanto i propri consumi da farci bastare il poco che abbiamo.

A tal proposito, puoi approfondire l’argomento leggendo questo libro.

Per smettere di lavorare serve una rendita

semttere di lavorare avere rendita
Se vuoi smettere di lavorare davvero, allora devi avere una rendita sicura

Se sei abbastanza fortunato da avere una rendita allora il tuo sogno si può avverare, tieni però presente alcune condizioni.

E’ proprio possibile vivere senza far niente. Lo si dice spesso ma in realtà nessuno è capace di starsene con le mani in mano.

E’ nella natura umana cercare di raggiungere degli obiettivi, misurarsi in sfide personali, competere.

Solo così ci sentiamo parte del tutto altrimenti la noia e il senso di abbandoniamo ci percuotono fino a provocarci depressione.

Detto questo se si smette di lavorare ci si può dedicare alle proprie passioni se si ha la fortuna di averle.

C’è bisogno di denaro comunque per vivere quindi quello che hai, ha bisogno di essere investito per creare una rendita passiva.

Noi italiani siamo molto legati al concetto di proprietà di una casa o di un box.

E’ infatti un retaggio del passato sentirsi al sicuro nel caso le cose dovessero andare male. “Un tetto ce l’ho e nessuno mi può buttare fuori“, una grande verità.

Avere una casa mette al riparo da molti rischi e spese correnti in affitti o rate dei mutui.

Il proprio denaro ha bisogno di essere diversificato per ridurre al minimo il pericolo di rimanere senza una rendita.

Percepire un affitto, ritirare una percentuale di utili di una società che rende, ricevere l’interesse dei Buoni del Tesoro sono tutte forme di rendita in cui non sono impegnato in nessuna attività lavorativa.

Per arrivarci devi poter aver creato una rendita nel passato. Fatti due calcoli puoi permetterti di stoppare il tuo lavoro?

Un altro punto fondamentale è che, quasi certamente hai bisogno di diminuire drasticamente le tue spese.

Come?

Smettere di lavorare ed imparare a risparmiare

Ipotizziamo di essere sottoposti al pagamento di una rata di mutuo, qual è la cosa migliore da fare. Ridurre la rata, è una di queste cose.

Valuta il tasso di interesse del tuo mutuo e se lo ritieni necessario chiama la tua banca erogatrice e chiedigli di riallineare la rata.

Potresti avere delle sorprese, i tassi oggi sono nettamente più bassi e tu puoi o chiedere alla tua banca di allinearsi al mercato oppure puoi surrogare verso un’altra banca senza nessun tipo di costo.

Il consiglio che ti do è di farlo quando ancora puoi dimostrare di avere delle entrate poiché la nuova banca ti chiederà di mostrargli i documenti comprovanti la tua situazione finanziaria.

A causa dei tassi molto bassi potresti anche prendere in considerazione la surroga allungando il periodo di mutuo. Si può anche dimezzare la rata e con essa il tuo fabbisogno mensile di soldi.

Riduci i tuoi consumi per le spese alimentari.

Questo punto potrebbe portare a pensare che andando a far la spesa in un discount si perda di qualità. In genere se pago meno una cosa significa che vale di meno ma nella grande distribuzione non è proprio così.

I colossi del discount sono talmente grandi da ottenere condizioni di acquisto migliori rispetto a tante catene della GDO. I prodotti non sottoposti a battage pubblicitario, non sono inferiori come qualità ma lo sembrano per via del riconoscimento della marca.

Ragiona, le grandi aziende oltre a fare il loro prodotto, collaborano con la grande distribuzione per realizzare il prodotto della catena a marchio (le private label). Cambia il nome, la confezione, forse il peso ma la qualità no.

Leggi dove sono prodotte le merci delle private label e vedrai con un po’ di ricerca che gli stabilimenti di produzione sono gli stessi, in molti casi.

Risultato hai comprato la stessa cosa pagandola il 30 e più, per cento, in meno.

Di esempi per risparmiare ce ne sono tanti altri, come per esempio quello che riguarda la mobilità. Hai bisogno veramente di un auto?

Possedere un automobile è una spesa molto dispendiosa e in molti casi praticamente inutile. Sei sicuro di non poter utilizzare i mezzi all’occorrenza.

Se i climi lo permettono allora perché non avere uno scouter i cui costi di gestione e fiscali sono nettamente inferiori.

Se proprio vogliamo allargare il concetto al massimo, vivere in un altro paese oppure sempre in Italia ma in regioni con un livello di costo della vita basso, si può e molti lo fanno.

Una scelta che sembra complicata ma che sempre più italiani stanno facendo.

Non si tratta di fuggire per sopravvivere, molti lo fanno per iniziare a vivere in un paese esotico o comunque con un livello di vita più sereno rispetto alla vita che avevano e subivano in Italia, specie nelle grandi città.

Smettere di lavorare a 40 anni

Quando si arriva ai 40 anni si ha sempre la consapevolezza di avere una parte di vita che è già andata via e un’altra che è appena cominciata.

Allora come possiamo smettere di lavorare e iniziare una nuova esistenza a 40 anni?

Non è tanto difficile se iniziamo a immaginare quello che vogliamo diventare anche senza avere uno stipendio fisso al mese.

Noi non siamo fatti per lavorare, qualcuno ama il suo lavoro ed è fortunato ma molti sono costretti a fare lavori più o meno stressanti solo per vivere secondo i dettami occidentali.

E sono proprio queste convinzioni occidentali che voglio sradicare dandovi un paio di consigli su come smettere di lavorare a 40 anni e vivere una vita felice.

40 anni smettere di lavorare
A 40 anni si può smettere di lavorare ed essere felici

Se avete una passione, come quella della cucina o delle lingue straniere, vi consiglio di sfruttarla facendola diventare il vostro lavoro anche, e soprattutto, all’estero. Basta trasferirsi in un paese in cui la vita costi poco e provare a sfruttare queste passioni mantenendovi in questo modo.

Abbiamo tantissimi paesi al mondo in cui è facile vivere con 300 euro al mese e so che secondo i nostri standard questo è impossibile ma non è affatto così. In Thailandia, in Costa Rica o nelle Filippine la vita costa così poco che è possibile vivere bene con 300 euro, non come un povero, anzi.

Se non avete voglia di svegliarvi alle 7 del mattino per andare in fabbrica e non avete legami stretti a cui dare conto pensate bene a trovare una vita diversa, più bella e più coerente con quella che è la vostra vera natura.

40 anni è un’età perfetta per fare delle scelte consapevoli, un’età in cui si è ancora giovani e si può decidere di vivere una vita differente, anche da un giorno all’altro. Se si ha qualche soldo da parte, poi, sarà davvero molto facile prendere e andare via.

Non c’è un periodo preciso per cambiare vita, basta solo volerlo.

Smettere di lavorare a 50 anni

Se, invece, a 50 anni avrete voglia di cambiare vita può essere che voi abbiate già i requisiti per avere una piccola pensione o avete accumulato denaro per una piccola rendita.

Con la piccola rendita sarà facile fare una cosa molto interessante che è quella di investire in criptomonete e vivere con quello.

Avete mai sentito parlare di criptomonete?

Investire in criptomonete per smettere di lavorare a 50 anni

Qualche anno fa due geniali giapponesi si sono inventati delle valute completamente virtuali che, tramite un complicato meccanismo di cui non dobbiamo preoccuparci, vengono create in dei sistemi controllati dagli stessi utenti.

Questo tipo di moneta, negli anni, ha acquistato grande valore e può essere comprata e poi venduta quando meglio crediamo.

Una soluzione interessante, non trovate? Soprattutto se avete un buon gruzzolo che volete investire in qualche modo.

Se non hai voglia di rischiare in qualcosa che non conosci puoi investire in Borsa o in fondi pensione.

Io, però, resto sempre dell’idea che sarebbe molto carino, anche in questo caso, trasformare una passione in un lavoro e mi piace pensare che a 50 anni ci siano tante storie da raccontare e da trasformare in un blog che può diventare, se saremo bravi, la nostra fonte di reddito principale.

Impariamo a trasformare quello che ci succede in parole che possano appassionare tutti quelli che avranno voglia di seguirci, questa potrebbe essere una bella svolta nella vita di un 50enne che ha vissuto già una bella fetta di vita e non ha più voglia di vivere la vita di prima.

Smettere di lavorare e andare alle Canarie

Moltissimi amici, moltissime persone che conosco, hanno ricominciato la loro vita in un luogo meraviglioso a pochi passi dall’Italia: le Isole Canarie.

Avete mai conosciuto qualcuno che viva lì e che abbia mollato tutto qui per andare a vivere a Tenerife?


Smettere di lavorare e trasferirsi a Tenerife

E’ un bel modo di immaginare un cambiamento nella propria esistenza. In primis perché alle Canarie c’è un clima molto bello durante tutto l’anno e poi perché il costo della vita è molto più basso che in Italia, quindi si spende molto meno sia per bere che per mangiare e anche per l’affitto di una casa.

Facile è anche trovare lavoro perché le Canarie sono turistiche e tutto l’anno tantissimi turisti da tutto il mondo arrivano lì per vivere settimane da sogno.

Qui, infatti, si può pensare di lavorare come cuoco, come cameriere, come barista, si può lavorare come guida turistica, si può guidare per accompagnare gruppi di turisti da una parte all’altra, si può aprire un negozio di souvenir o di artigianato.

Se poi abbiamo un buon gruzzolo da far fruttare possiamo pensare di comprare una casa lì e metterla in affitto. Questo tipo di investimento è molto remunerativo e si può davvero guadagnare un bel po’ di soldi in questo modo.

Non solo: se avete voglia di vivere nella casa che avete acquistato si può pensare di trasformare una parte della casa in un b&b e vivere e pagare tutte le spese con questo affitto di stanze ai turisti che visitano quella zona di isola.

Confrontatevi con il vostro commercialista, con il vostro avvocato e poi iniziate l’iter con il governo spagnolo per avere tutte le carte in regola per fare questo passo.

Ci sono una serie di passaggi da fare tra cui quello di ricevere un codice fiscale temporaneo che vi tracci l’acquisto in qualche modo.

Tutti i vostri dubbi, comunque, possono essere fugati tramite siti specializzati o inviando una mail o facendo una telefonata all’ambasciata spagnola, così da poter mettere in chiaro quello che avete intenzione di fare e ricevere poi tutte le informazioni necessarie per avviare l’iter di acquisto.

Quando avrai ricevuto tutte le informazioni potrai pensare di comprare casa per farci quello che vuoi. Questo è un investimento che in Italia costerebbe un botto di soldi e che alle Canarie è possibile fare con poco ed è un ottimo modo per smettere di lavorare qui e iniziare una nuova vita in un’isola meravigliosa e piena di turisti che provengono da ogni parte del mondo.

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